Il nostro stile di vita (lifestyle) è fondamentale per raggiungere e mantenere uno stato di benessere psico-fisico, al di là del nostro corredo genetico, che è invece responsabile per non più di un 30-35% della nostra salute.
Per il resto il nostro “destino”, malattie e qualità di vita, è dettato da fattori ambientali ovvero in gran parte dalle nostre abitudini e dal personale approccio globale alla vita.

I fattori responsabili di questa quota maggioritaria del nostro destino, in termini di salute, sono molto numerosi, andando da fattori psico-comportamentali (senso di adeguatezza sociale, capacità di relazione con gli altri, capacità di interpretare positivamente il lavoro o il tempo libero …), a fattori estrinseci, come fattori tossici di vario genere, inquinanti o cancerogeni presenti nell’ambiente (cibo, aria, acqua, cosmetici, prodotti di pulizia, inquinamento elettro-magnetico …).
A questi si aggiungono tutte quelle variabili più strettamente personali, come il sonno, l’attività fisica, il corretto uso degli alimenti, l’igiene, e non ultime per importanza, le personali capacità di mantenere equilibrio e distensione, siano esse “istintive” o ottenute tramite tecniche specifiche: sempre più difficilmente, infatti, i ritmi “accelerati” della vita sociale ci danno spazio per un adeguato rilassamento, tenendoci in costante attivazione.

Oltre a questi vari fattori di distress, la cui eliminazione è opportuna per tutti, è molto importante controllare i fattori individuali, come la composizione corporea e l’attività metabolica.
Le alterazioni di questi ultimi, sono capaci di influenzare la nostra salute, prima ancora che la malattia compaia. Dopo un primo periodo asintomatico, può comparire un numero variabile di sintomi funzionali (ad esempio stanchezza cronica, cefalea miotensiva, colon irritabile, ansia, vertigini ecc., vedi MUS) e successivamente vere e proprie malattie croniche degenerative.

Un innovativo approccio scientifico derivato dall’integrazione delle più aggiornate conoscenze di varie branche della medicina (psico-neurologia-immunologia-metabolismo- nutrizione-riabilitazione fisico-motoria) ci permette di intervenire prima che il danno sia evidente. La possibilità di verifica di alterazioni della composizione corporea, di funzioni cellulari, tessutali, di regolazione energetica, ecc., misurabili attraverso tests, esami, ma anche da una semplice anamnesi, ci permettono di attuare una contro-regolazione ed una efficace prevenzione.

E’ questa la medicina funzionale, che si propone il riequilibrio di sistemi alterati con metodi naturali: rieducazione nutrizionale, motoria, psico-emotiva.
La medicina attuale invece, molto spesso interviene a malattia già avvenuta: a questo punto si fanno gli esami per definirla (prescrivibili solo a malattia già presente) e successivamente si passa al trattamento, spesso solo sintomatico (esempio: diabete > insulina).

Prevenire quindi (se possiamo fare una graduatoria) è più importante di curare, tanto più quando si tratta di eliminare solo transitoriamente un sintomo.

Ma questo modo di agire in medicina è essenziale anche per raggiungere un elevato Benessere psico-fisico (vedi definizione di salute del WHO – World Health Organization), la migliore Performance, ed infine anche un vera azione Antiaging

Per maggiori approfondimenti rimandiamo al nostro sito di informazione sanitaria, una sorta di accesso facilitato alla scienza medica riabilitativa, studiato per chi non è medico, ma desidera conoscere tutto ciò che può essere utile per migliorare la propria salute, fare prevenzione e trattare un disturbo secondo principi di medicina etica.


In particolare nell’argomento ti consigliamo:
http://fkt.it/mus/
http://fkt.it/infiammazione-sistemica- cronica/
http://fkt.it/performance/
http://fkt.it/ambulatorio-fisiatrico/